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CASTELLO BARONALE  |
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----Il castello baronale di Maenza è a pianta quadrangolare con gli spigoli ovest,nord ed est rinforzati da alti torrioni, mentre lo spigolo sud manca di fortificazioni, in quanto protetto naturalmente, poggiando su un alto sperone di roccia.
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All' ingresso del castello si trova la seguente scritta:
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" Mille suis vicibus trecentos frugifer annos
nonaginta vago renovaverat ordine tytan arx tua
dum validis cingerat moenia muris felix Raymundus
cechani scena colendum clara dedit genetrix generoso
patre cabanus eminet alta suis formosa Magentia
campis dant aleum colles cererem bacchumque valles" |
----Il castello- di Maenza- è arricchito-anche dalla -figura di- S. Tommaso d' Aquino, che vi soggiornò nel 1274. |
-----Inviato dal Papa, il frate domenicano stava recandosi a Lione (Francia) per il Concilio ecumenico indetto da Papa Gregorio X, dove si doveva discutere dell 'unione tra la Chiesa cattolica e quelle orientali. |
----Fece sosta al castello -di Maenza, -per far visita a -sua nipote Francesca,- figlia di suo -fratello Filippo II D' Aquino e sposa di Annibaldo II De Ceccano,. era accompagnato dal suo segretario e confessore Fra Reginaldo da Priverno, ma già durante il tragitto aveva cominciato a sentire forti malori che, curati poi da sua nipote, in qualche modo si attenuarono. |
----Ma nei giorni che seguirono, il malessere aumentava sempre di più e quando il frate si rese conto che i suoi giorni stavano per finire, desiderò andare a morire in una casa religiosa, la vicina abbazia di Fossanova, dai monaci Cistercensi. |
----La stanza dove S. Tommaso soggiornò è individuata nel piano nobile (terzo livello), corrispondente alla camera da letto di sua nipote, coperta con doppia volta a crociera e dipinta dai Caetani molti anni più tardi. |
Il miracolo delle aringhe |
Durante la sua malattia nel castello di Maenza, fra Tommaso d' Aquino era afflitto da completa inappetenza, allora gli fu chiesto se ci fosse qualcosa di particolare che desiderasse mangiare e lui rispose che avrebbe gradito volentieri delle aringhe fresche, cibo però sconosciuto nella zona e forse anche oltre. Dunque sarebbe stato difficile esaudirne il desiderio. Ma poco dopo qualcuno bussò al portone del castello e tra la meraviglia degli armigeri, si presentò un bordonario (pescatore) di Terracina il quale portava un canestro pieno di pesci e tra questi delle aringhe fresche. Non sappiamo se Tommaso le mangiò ma dagli atti del processo di canonizzazione un frate che seguiva il santo, riconobbe che quelle erano proprio aringhe fresche (si conoscevano solo quelle salate) perchè le aveva mangiate in Francia. Si gridò allora al miracolo, anche perchè il pescatore stesso era rimasto meravigliato, in quanto lui aveva portato solo sarde, come di consueto e non si spiegava la presenza delle aringhe. |
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----Il lungo e necessario restauro,iniziato nel lontano 1986,ci ha restituito il castello di Maenza storicamente leggibile e predisposto ad ospitare iniziative culturali di vario genere. |
----Mantiene integri i suoi caratteri stilistici e visibili gli attributi difensivi ma è anche fornito delle più moderne attrezzature tecnologiche tale da poter ospitare una attività prevalente a carattere comprensoriale. |
----Non un monumento solo da visitare dunque, ma anche un prezioso complesso edilizio di notevoli potenzialità. |
----Il castello di Maenza è uno dei monumenti più significativi della provincia di Latina, con le sue grandi potenzialità utilizzative e la sua mole possente ed emozionante. |
----All' interno tra le 25 stanze dislocate sui 4 livelli, troviamo una sala convegni, un --salone -di -rappresentanza, la -stanza -di --S. -Tommaso d' Aquino e la mostra didattica permanente, la sala convegni è ubicata al quarto livello, dove è possibile ammirare una parete con le tracce di una successione di tre spalti merlati (merli rettangolari di tipo guelfo). |
----Il salone di rappresentanza,ubicato al terzo livello (piano nobile) è un vero gioiello storico,con i suoi numerosi stemmi marmorei e pittorici,portali,caminetti rinascimentali e dipinti murari a carattere ornamentale. |
----La stanza di S. Tommaso d' Aquino,un tempo camera da letto di Francesca d' Aquino, anch' essa ubicata al terzo livello,mantiene la sua copertura a doppia volta a crociera interamente dipinta. |
----Infine la saletta che ospita la mostra didattica permanente sulla storia del castello e del suo restauro,ubicata al secondo livello è compresa in una serie di ambienti destinati alla ricerca e alla creazione di laboratori. |
----Visitare il castello di Maenza significa arricchire la propria conoscenza sulla evoluzione storica dei castelli del centro Italia,con il suo doppio sistema di difesa e la sua visibile e discreta trasformazione a palazzo baronale. |
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Vista assonometrica del castello restaurato |